Flow. Arte contemporanea Italiana e Cinese in dialogo | Seconda edizione

Il 25 marzo 2017, presso il salone d’onore della Basilica Palladiana di Vicenza, prende il via la seconda edizione di Flow, arte contemporanea italiana e cinese in dialogo, un progetto ideato e organizzato dall’Associazione Culturale YARC in collaborazione con il Comune di Vicenza, con il Patrocinio della Regione Veneto e il sostegno dell’Istituto Confucio di Venezia.

In Basilica Palladiana saranno esposti quadri, video, installazioni, progetti, che parlano del sentire attuale nella varietà di due realtà antropologicamente diverse ma entrambe fotografate nel medesimo spazio/tempo contemporaneo.

Artisti invitati: Aniwar Mamat, Bertozzi&Casoni, Bu Hua, Francesco Candeloro, Chao Brothers, Simone Crestani, Cui Xiuwen, Arthur Duff, Angelo Formica, Geng Xue, Piero Gilardi, Franco Ionda, Enrico Iuliano, Li Binyuan, Li Wei, Eva Marisaldi, Giovanni Morbin, Margherita Morgantin, Roberto Pugliese, Shang Yang, Tian Xiaolei, Cristina Treppo, Yuan Gong, Dania Zanotto.

Flow è un work in progress, iniziato più di un anno fa con la prima edizione, tenutasi sempre presso la Basilica Palladiana tra settembre e novembre 2015, che ha da subito confermato la necessità e il desiderio di una piattaforma di comunicazione tra Italia e Cina, nella quale è l’arte contemporanea lo strumento attraverso il quale questi due mondi/due culture si interrogano reciprocamente. La ricerca artistica, infatti, è in grado di dare una lettura della contemporaneità con un linguaggio universale, permettendo di creare relazioni ad un livello più profondo ed empatico, disegnando scarti e analogie fra visioni del mondo che, specchiandosi l’una nell’altra, possono conoscersi trovando un nuovo ed efficace metodo per pensarsi e, appunto, dialogare.

Anche in questa seconda tappa, i curatori, Maria Yvonne Pugliese e Peng Feng, hanno lavorato sul valore essenziale proprio di ogni opera d’arte, affermando ancora una volta la priorità dell’oggetto rispetto alla sua interpretazione. Gli artisti italiani e cinesi invitati alla mostra hanno potuto scegliere in piena libertà, senza vincoli tematici, una o più opere che potessero esprimere al meglio la loro poetica, contando su uno spazio espositivo aperto, dove ogni lavoro dialoga apertamente con gli altri e con il pubblico.

I curatori hanno voluto mettere al centro di questo progetto proprio il visitatore, dandogli la possibilità di accedere a tre ordini di lettura della mostra, per meglio cogliere e far proprie le differenze e le somiglianze sia all’interno di ciascuna cultura che nel confronto fra le due.

Il primo ordine è appunto lo sguardo personale, attraverso il quale la propria memoria e il proprio bagaglio culturale daranno una lettura in diretto contatto con l’oggetto, con l’opera d’arte, senza barriere linguistiche o codici prestabiliti.

Il secondo è il contatto diretto con un altro sguardo, quello dell’artista: ciascuno di loro è infatti stato invitato a produrre un contributo che potesse raccontare il processo, fisico e mentale, che lo ha portato a creare quell’opera e a sviluppare la propria poetica artistica.

Il terzo è l’approfondimento del significato del dialogo fra culture e fra arte e società, che sarà al centro del Flow Talk del 24 marzo: la conversazione tra artisti e filosofi italiani e cinesi che rappresenta uno dei capisaldi del progetto Flow.

Punto di partenza ideale del progetto Flow è stata la prima Biennale Internazionale dello Xinjiang nel giugno 2014 con tema “Incontro sulla via della Seta” a cura del prof. Peng Feng (già curatore del padiglione cinese alla Biennale di Venezia 2011) dove Maria Yvonne Pugliese era stata invitata a selezionare gli artisti italiani.

Periodo mostra: 25 marzo – 7 maggio 2017

Orari: giovedì dalle 17 alle 20

venerdì dalle 17 alle 21

sabato dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21

domenica dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 20

 

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